| Autore |
| Associazione Studi Bahá'í |
| Titolo |
| Editoriale 06 |
Editoriale Questo numero di
Opinioni bahá’í pubblica gli Atti del Terzo convegno
nazionale dell’Associazione per gli
studi bahá’í «Alessandro Bausani», che si č svolto nel Centro studi bahá’í di Acuto fra il 15 e il 17
luglio 2005. L’Associazione «Alessandro
Bausani», di cui avete giŕ sentito parlare in questa rivista, č un’associazione apolitica, apartitica e senza
fini di lucro che si propone, secondo l’articolo 3 del suo Statuto, di
«promuovere l’educazione universale», di «divulgare il principio rivelato da
Bahá’u’lláh della “libera e indipendente ricerca della veritŕ”», di «stabilire
rapporti di intesa, scambio e cooperazione con le varie Associazioni similari
al fine di creare il piů ampio raccordo con le varie entitŕ presenti nel
territorio». L’attivitŕ dell’Associazione rientra pienamente nell’ambito dei
cosiddetti «Studi bahá’í», ossia lo studio delle Scritture bahá’í per scoprirvi
principi e dottrine che servano a migliorare la vita umana in questo mondo, e
lo studio della cultura in senso lato alla luce delle Scritture bahá’í, per
favorire lo sviluppo della cultura nelle direzioni della giustizia, della pace
e dell’unitŕ insegnate in quelle Scritture. Gli
Studi fanno dunque parte della vita bahá’í, perché il dovere dello studio delle
Scritture, dello studio dei frutti della cultura e dell’impegno per il
miglioramento del mondo fa parte dell’essenza della vita bahá’í. Prima degli anni settanta molti bahá’í
consideravano lo studio «accademico» delle Scritture un lusso che, vista l’urgenza
di altri lavori da svolgere per la propagazione e il consolidamento della
comunitŕ bahá’í, era sconsigliabile permettersi. Ma in seguito la situazione č
molto cambiata. Gli Studi bahá’í – rinvigoriti da gruppi informali di bahá’í
desiderosi di studiare la loro Fede a livello accademico, in Gran Bretagna sin
dagli inizi degli anni settanta e a Los Angeles dalla metŕ degli stessi anni,[i] poi indirettamente
incoraggiati fra le mete del Piano settennale (1979-1986) nel messaggio inviato
dalla Casa Universale di Giustizia ai bahá’í del mondo il 21 marzo 1979,[ii] preliminarmente esaminati
in una dichiarazione sull’incoraggiamento degli studi bahá’í, inviata dal
Centro internazionale per l’insegnamento a tutti i Consiglieri il 9 agosto
1984,[iii] specificamente
menzionati fra i maggiori obiettivi del Piano di sei anni (1986-1992) in un
messaggio scritto a nome della Casa Universale di Giustizia il 25 febbraio
1986,[iv] successivamente
analizzati in un’apposita compilazione di Scritti, intitolata «Scholarship»,
inviata dalla Casa Universale di Giustizia ad alcune Assemblee Nazionali il 10
febbraio 1995[v]
– hanno avuto un discreto sviluppo e hanno suscitato importanti e proficue
discussioni fra coloro che agli Studi bahá’í si sono dedicati e le Istituzioni
bahá’í che li seguono nei loro sforzi. La fondazione dell’Associazione
«Alessandro Bausani» nel 2002 č stata incoraggiata dall’Assemblea Spirituale
Nazionale dei baháí d’Italia proprio per dare agli italiani interessati a
questo genere di attivitŕ uno strumento che sostenesse il loro desiderio di
scendere in campo accanto ai loro «colleghi» in tutto il mondo. Fra le modalitŕ per il raggiungimento
degli scopi dell’Associazione
«Alessandro Bausani» vi č anche l’organizzazione di un Convegno nazionale, cosa che dalla sua
fondazione l’8 gennaio 2002 l’Associazione
ha giŕ fatto tre volte. Gli Atti del
primo Convegno nazionale, che si č svolto nel Centro studi bahá’í
di Acuto fra il 7 e il 9 giugno 2002, sono stati informalmente pubblicati
dall’Associazione. Il Direttivo dell’Associazione scrive nella presentazione
degli Atti Č stato il primo Convegno organizzato dalla Comunitŕ bahá’í italiana, e per
questo una parte del Convegno č stato dedicato al ricordo di uno tra i piů
insigni studiosi di tutto il mondo, al quale questa Associazione č ispirata,
Alessandro Bausani, come segno di rispetto e amore per una persona che con la
sua dedizione ed impegno nel campo dello scibile umano e dell’impegno verso la
Fede che aveva abbracciato, č stato per tanti dě noi un esempio da emulare.[vi] Gli Atti
comprendevano una testimonianza di Maurizio
Pistoso, docente di Lingua e
letteratura persiana presso la Facoltŕ di lettere dell’Universitŕ di Bologna, «Ricordo di Alessandro Bausani», una
compilazione di Scritti bahá’í di Peter Khan, membro della Casa Universale di
Giustizia, sul tema degli Studi bahá'í, uno scritto Moojan Momen, eminente
studioso bahá’í ormai noto in tutto il mondo per il suo Introduction to
Shi‘i Islam, considerato fra le piů autorevoli introduzioni alla conoscenza
dell’Islam sciita, intitolato «L’Islam e l’Occidente», un articolo di Julio
Savi, «La perenne via mistica nella Fede bahá’í», successivamente tradotto e
pubblicato in inglese dalla Bahá’í Studies Review, la rivista
dell’Associazione per gli studi bahá’í dell’europa anglofona, e una riflessione
di Iscander Micael Tinto, uno dei membri del Direttivo dell’Associazione, su «L’importanza degli studi
bahá’í». Il secondo Convegno nazionale si č svolto nel Centro studi bahá’í di Acuto fra il 16 e il 18 luglio
2004. Di questo secondo Convegno questa rivista ha pubblicato nell’edizione
della Primavera 2005 (volume 29, numero 1) i due contributi piů interessanti:
«Secolarismo e fede bahá’’i: osservazioni preliminari» dello studioso e
giornalista free-lance iraniano Erfan Sabeti e «La secolarizzazione dell’Islam
nel contesto attuale» di Padre Justo Lacunza-Balda, rettore del Pontificio
istituto di studi arabi e d’islamistica. Se il primo Convegno, proprio perché
era il primo e quindi intendeva muovere i primi passi, si era occupato
soprattutto di temi di pertinenza bahá’í, il secondo, incentrato sul tema del
secolarismo e della secolarizzazione, ha incominciato ad aprirsi a uno scambio
di idee con studiosi di altra provenienza grazie a una tavola rotonda su «La secolarizzazione dell’Islam nel contesto attuale» alla quale hanno partecipato oltre allo
stesso Erfan Sabeti, Padre Justo Lacunza Balda, Mostafa El-Ayoubi, giornalista
e islamologo, e Silvio Daneo, vice segretario della World Conference of
Religions for Peace. Gli Atti che mettiamo a vostra
disposizione in questo numero di Opinioni comprendono una traduzione
provvisoria inedita di una poesia di Bahá’u’lláh, interessante non solo per la
bellezza dello stile e la profonditŕ del messaggio, ma anche perché potrebbe essere
la prima opera scritta da Bahá’u’lláh dopo l’Intimazione della Sua
missione profetica nel Síyáh-Chál di Teheran nell’estate del 1852; una
presentazione da parte dell’autore del libro Societŕ oltre il conflitto.
Religione, societŕ e politica alla luce di un nuovo ordine mondiale,
pubblicato lo scorso aprile dalla Casa editrice bahá’í; una breve presentazione
a due voci di Javáhiru’l-Asrár, un’epistola scritta da Bahá’u’lláh mentre Si
trovava a Baghdad, che fonde temi delle Sette Valli e del Libro della Certezza,
che risalgono nello stesso periodo; e infine il testo di un intervento
collettivo del Direttivo dell’Associazione sul tema «lo studioso bahá’í». Il
Convegno č stato arricchito anche da una presentazione di Carlo Cereti,
ordinario di Storia dello zoroastrismo
presso la Facoltŕ di Storia delle religioni dell’Universitŕ «La Sapienza» di
Roma su «Zoroastro e la
sua fede» e da un seminario sulla metodologia degli studi, condotto dallo
stesso Carlo Cereti di cui non ci sono pervenuti i testi, da una piacevole
serata musicale e da una «conversazione notturna in biblioteca», la cui
raffinata atmosfera non č possibile trasmettere con uno scritto. [i] Cfr. Moojan Momen, «Scholarship on the Baha’i Faith», <http://www.northill.demon.co.uk/relstud/schol.htm#6>. [ii] Cfr. Casa Universale di Giustizia, Piano Settennale Riḍván 136-Riḍván 143, 1979-1986 (Casa Editrice Bahá’í, Roma, n.d.), p. 18. Il Piano settennale, come il Piano di sei anni successivamente menzionato, č uno dei vari piani prima elaborati e poi realizzati dai bahá’í di tutto il mondo per l’ampliamento e il consolidamento della loro comunitŕ. [iii] Cfr. Approfondimento. Centri di studio bahá’í. Compilazioni della Casa Universale di Giustizia (Casa Editrice Bahá’í, Roma, 1985), p. 107-20. I Consiglieri sono alti funzionari amministrativi nominati ogni cinque anni dalla Casa Universale di Giustizia con la duplice funzione di diffondere il messaggio bahá’í e di proteggere la Causa. Il Centro internazionale per l’insegnamento č un’istituzione nominata, creata dalla Casa Universale di Giustizia nel 1973, con sede a Haifa, che coordina le attivitŕ dei Consiglieri e fa da tramite fra questi funzionari e la Casa Universale di Giustizia. [iv] Cfr. Note bahá’í, vol. 5, n. 1 (gennaio 1987), inserto redazionale, p. 23, § 2g. [v] Cfr. La cultura (Casa Editrice Bahá’í, Roma, 1999). [vi] Associazione per gli studi bahá’í «Alessandro Bausani», Primo convegno nazionale, Centro studi bahá’í, Acuto (Fr), 7 - 9 giugno 2002. Atti (Associazione per gli studi bahá’í «Alessandro Bausani», 2002), p. 1. |